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A tavola con i nostri bambini

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Mamma di una bimba di 2 anni, con questo articolo voglio inaugurare la rubrica dedicata alla cucina per bambini.

I consigli ed i piatti spazieranno dalla cucina mediterranea a quella vegana proponendo delle ricette equilibrate da un punto di vista nutritivo, ricche di vitamine molto importanti per la crescita dei nostri bimbi e scarse di grassi e zuccheri raffinati (l’Istituto Superiore di Sanità denuncia, infatti, che ci sono almeno 3 bambini su 10 in sovrappeso o obesi…risulta necessaria, quindi, una maggiore attenzione all’alimentazione infantile).

Diversi studi dimostrano, inoltre, che chi è soggetto a sovrappeso in età infantile lo mantiene spesso anche in età adulta. Le buone o cattive abitudini a tavola s’imparano da piccoli, e crescendo è molto difficile correggersi sopratutto se in noi sono radicate convinzioni errate dettate da una cattiva educazione alimentare in famiglia.

L’educazione in campo alimentare, come per tutto il resto, spetta però sempre a noi genitori ed anche se, così presi da mille impegni come succede a tutti, risulterebbe molto più facile affidarsi a cibi pronti, preconfezionati o surgelati bisogna sforzarsi di cucinare (magari in anticipo e congelare o fare conserve) se vogliamo che i nostri figli abituino il palato al sapore vero e genuino dei cibi e non prendano come buoni ed irrinunciabili i sapori del junk food.

Questa è l’unica via per non riempire i loro corpicini di conservanti e ormoni di vario genere che, oltre a poter causare il fatidico sovrappeso, possono influire anche sull’umore di un bambino. Irritabilità, stanchezza, poca energia e concentrazione a scuola, per esempio, possono assolutamente dipendere dall’alimentazione.

Ho potuto leggere con orrore il risultato di alcuni studi (confermatomi anche dal pediatra) che evidenzia come lo sviluppo precoce delle bambine al giorno d’oggi è dovuto proprio agli ormoni che sono contenuti nei cibi che ingeriscono. Ne è un esempio la carne dei polli d’allevamento cresciuti in tempi record grazie anche alla somministrazione di ormoni che restano poi nei tessuti della carne che noi e i nostri bambini mangiamo.

Senza creare allarmismi, personalmente consiglio di acquistare la carne magari meno spesso ma di ottima scelta e possibilmente biologica. Inoltre bisogna superare quel tipo d’ansia che ci spinge a chiedere ai bambini di finire quello che hanno nel piatto o a servire loro porzioni da adulto, pretendendo che le finiscano o dimostrandoci delusi se non lo fanno. Quest’ultimo, oltretutto, è un gravissimo errore dal momento che il bambino potrebbe mangiare sempre più di quello che si sente solo per compiacerci e rovinando quella che è invece una macchina perfetta. Nessun bambino infatti si è mai lasciato morire di fame ma anzi segue inconsciamente i suoi istinti primordiali. Il corpo comunica esattamente quando è sazio per cui è ora di non mangiare più.

Se non permettiamo loro di ascoltare questo messaggio roviniamo un meccanismo perfetto creato da madre natura.

Per questa stessa ragione il giochino che veniva fatto a molti di noi da bambini e cioè: “Mangia questo boccone per la mamma, questo per la zia, questo per il nonno ecc…” è assolutamente da evitare. Il bambino deve capire che deve mangiare per se solo, non fare nessun favore a nessuno e sopratutto non mangiare oltre il senso di sazietà.

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Tutt’altro discorso invece è impegnarsi per offrire una dieta più varia possibile che comprenda, anche attraverso dei trucchetti (ricette furbe che nascondo verdure per esempio), degli alimenti che solitamente ai bambini non piacciono ma che fanno un gran bene. Di questo sono un’esperta. Anche cucinare con loro o presentare nel piatto i cibi disposti in maniera simpatica o dalle forme divertenti (come una faccia fatta con due rondelle di zucchina al posto degli occhi, una patatina per il naso, e delle carotine a forma di sorriso) sono tutti i modi per iniziare un buon rapporto con il cibo e sopratutto assaggiare sapori nuovi.

I bambini al giorno d’oggi hanno comunque la possibilità di crescere più sani e forti rispetto ad un tempo proprio grazie ad un’alimentazione più varia tipica dei tempi moderni, con ingredienti nuovi che sono entrati nelle nostre cucina da ogni parte del mondo. Non voglio assolutamente esasperare o estremizzare la cura dell’alimentazione per bambini facendola diventare un ossessione. Attraverso questa rubrica vorrei solo darvi dei consigli più semplici possibili e delle utili ricette (che io stessa preparo per mia figlia) per offrire ai nostri figli dei piatti sani e genuini che piacciono a grandi e piccini.

Nella foto vedete mia figlia, occupata ad aiutarmi a lavare il cavolo verza. Si è data un gran da fare e poi, una volta cotto in padella, ha accettato ben volentieri di mangiarne un pò.

Lorena!

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