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Centrifuga VS Estrattore. Perché non mandare in pensione la prima!

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E’ da poco passato il primo maggio e qua a Milano è stata finalmente inaugurata la tanto attesa EXPO incentrata sul tema de “Nutriamo il Pianeta”, argomento a noi di fEATness assai caro.
Con questo articolo vorrei promuovere dunque, il risparmio ed il riciclo…piccoli passi ma importanti per il nostro pianeta.
Sprecare si sa non è eticamente corretto nei confronti di chi è meno fortunato di noi e non  fa bene né alle nostre tasche né all’ecosistema; per questo voglio parlarvi della centrifuga e del motivo per cui, se l’avete già in casa, non c’è ragione di sostituirla con un estrattore.

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La centrifuga è un attrezzo da cucina che molte persone attente ad alla propria alimentazione e dedite ad uno stile di vita sano conoscono sicuramente e magari hanno inserito nella propria cucina.
Io sono una di queste.
Ho deciso di acquistare una centrifuga 3 anni fa per due ragioni: sia perché creare in casa dei succhi di frutta e verdura freschi, è di fatto sano (contengono vitamine, enzimi, sani minerali) sia perché sono di fatto buonissimi (personalmente sono stata corrotta dal sapore eccezionale delle centrifughe provate in giro per locali a Milano).
Di centrifughe ce ne di sono si molteplici marche e per tutte le tasche ma io, preoccupata dal voler ottenere un ottimo risultato con pochi sprechi, decisi di acquistare una delle migliori centrifughe rivolte al mercato casalingo: una Philips a due potenze, pagandola intorno ai trecento euro.
Ad acquisto avvenuto mi sono lanciata subito nella sperimentazione ed anche nella riproduzione di centrifugati deliziose scoperte in locali come God Safe the Food in zona Tortona a Milano e quelle del locale That’ s Vapore in Via Buonarroti, sempre a Milano. Sono semplicemente squisite, ti fanno passare letteralmente la voglia di bere un succo di frutta della grande industria.
Ed ora veniamo all’estrattore che è diventato sempre più famoso negli ultimi anni ed al momento viene promosso in lungo ed in largo più della centrifuga per diversi motivi.  Infatti, se ancora non avete acquistato né l’una né l’altro mi sento di dirvi che fate bene ad acquistare l’estrattore perché é vero che estrae il succo utilizzando meno giri motore e quindi non surriscalda la frutta e la verdura facendone disperdere meno nutrimenti (però tra un succo industriale ed una centrifuga a livello di nutrimenti vince comunque 100 a zero quest’ ultima). Per quel che riguarda gli sprechi invece ci tengo a dirvi che una semplice operazione vi permette di portare gli sprechi della centrifuga agli stessi livelli dell’estrattore.
Quello che dovete fare è semplicemente centrifugare anche lo scarto ottenuto dalla centrifuga finché non esce più succo (fino anche a 4 volte). Non schiacciate lo scarto, lasciate che scenda lentamente per inerzia fino alla lama e vedrete che otterrete un terzo di succo in più è uno scarto secco secco, solo fibra senza polpa.
Prima di tutto, quindi, non mandate in pensione la centrifuga per seguire una nuova moda ma risparmiate e tenetevi la vostra centrifuga perché produce un succo di per sé già molto sano per il vostro corpo. Seconda cosa riciclate lo scarto della centrifuga (dovete pulire bene la frutta dai semi interni o dal picciolo prima di centrifugarla) per fare delle polpette vegane, crudiste, dei cracker oppure biscotti crudisti da poter mettere in essiccatore. Dipende tutto dalla frutta e dalla verdura che si è centrifugata e se si vuole ottenere un risultato dolce oppure uno salato. Io ho fatto delle polpette salate cotte al forno ed anche dei cracker salati fatti in essiccatore. Tutto commestibile e proprio buono!
Organizzeremo un corso speciale dedicato al riciclo ed all’utilizzo degli scarti in cucina e vi mostreremo come fare intanto sbizzarritevi e non abbiate paura a provare!

Lorena
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