50 sfumature di corsa

11256600_10205455232053673_1118658777493455357_n
Bocconcini di patate, ceci, erba cipollina
13 maggio 2015
10390151_10203709876204771_3526440571184496716_n
Vi presentiamo Ornella, Biologa Nutrizionista
18 maggio 2015
Show all

50 sfumature di corsa

pacchetto-featness-su-misura

 “Il bello della corsa è che, insomma, puoi correre dove vuoi, come vuoi.”

Calcaterra, runner italiano.

Sono pochi gli sport a cui si può applicare questa logica; la maggior parte richiede un’organizzazione preventiva: corsi da seguire, attrezzature di cui dotarsi, orari da rispettare, persone con cui accordarsi.

La corsa è l’attività sportiva più liberatoria: è un modo per scaricare stress e tensione e lavorare sul superamento dei propri limiti. Se queste però sono caratteristiche che accomunano la maggior parte delle discipline sportive, ciò che la rende davvero liberatoria, prima ancora dell’attività in sé, è la sua immediatezza: il pensiero, prima ancora del gesto. Voglio correre, posso farlo.

Qui ed ora, in autonomia, senza dipendere da orari, luoghi, persone.

E’ un gesto istintivo, primordiale, fortemente intrecciato alle nostre origini, in cui l’essere prede e predatori ci portava a correre per la sopravvivenza.

Un gesto che porta a tonificare ed infondere energia al corpo, a svuotare la mente o a rincorrere i propri pensieri.

Per i benefici che apporta e per la facilità nel praticarla, la corsa è la disciplina attualmente più praticata; una vera e propria tendenza che si sta declinando in fantasiose e svariate modalità. Andiamo a vederne alcune!

 

Variante al naturale: Barefoot running

 Ovvero gettare le proprie Nike e correre a piedi nudi; una tendenza che si è sviluppata in seguito alla pubblicazione di “Born to Run” del giornalista statunitense Christopher McDougall.

L’autore, partendendo dall’esempio dei Tarahumara, popolo messicano che per muoversi percorre abitualmente lunghe distanze a piedi nudi, ribalta la concezione della necessaria presenza di scarpe da running ammortizzate per evitare distorsioni ed infortuni durante la corsa.

Se in un passato neanche troppo lontano, girare scalzi era la normalità, la domanda che si pone l’autore è perché al giorno d’oggi sembri deleteria l’idea di correre a piedi nudi.

La diffusione di questo best-seller ha portato molte persone ad avvicinarsi ad una concezione di corsa più naturale, che lascia il piede libero dalle calzature e che si concentra su una modalità di corsa e postura diversa.

 

Variante estrema: Parkour

Ovvero attraversare la città senza farsi fermare dagli ostacoli, ma aggirandoli e saltandoli.

Il Parkour allena il corpo umano ad essere in grado di spostarsi in maniera ottimale, utilizzando a proprio favore l’ambiente circostante; non richiede accessori o attrezzature particolari, l’unico strumento è il proprio corpo.

Questa disciplina, nata in Francia agli inizi degli anni ‘90, consiste nello sviluppare abilità come l’equilibrio, la forza, la resistenza, la consapevolezza spaziale e il problem solving; è un modo per afffrontare gli ostacoli, fisici o mentali che siano.

Il Parkour è accessibile a tutti, in quanto combina le capacità naturali del corpo umano: il salto, la corsa, l’arrampicata.

 

Variante notturna: Night running

 Ovvero ritrovarsi, rigorosamente di sera/notte, in un luogo prestabilito con altri runner e percorrere la città a lunghe falcate. Queste iniziative, che stanno prendendo piede in tutta Italia, non sono gare ma occasioni di aggregazione per chi coltiva la passione della corsa e danno l’opportunità di vivere la città in modo diverso.

A Padova, ad esempio, chi aderisce a Corri per Padova, può partecipare ogni giovedì, da novembre a giugno, ad un allenamento podistico (running e walking) serale, con tragitti diversi di volta in volta, in modo da far scoprire ai partecipanti zone suggestive della città.

Un aspetto importante dell’iniziativa è la socializzazione, lo scambio di idee e consigli sull’attività fisica, l’alimentazione e gli sani stili di vita.

Se non siamo riusciti, con questi spunti, ad invogliarvi a correre, questo video saprà farlo meglio di noi:

 

facebooktwittergoogle_plusmail

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>