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Falsi miti a tavola

falsi miti

Quante volte abbiamo pensato che per dimagrire basta eliminare i carboidrati ?

“Basta! Da domani niente pane né pasta!” Ecco la coscienza cosa ci fa rimbombare nella testa di tutti la domenica sera.

Che la privazione di qualcosa che tanto ci piace, non sia la strategia migliore, ce ne accorgiamo già il martedì quando inizia già il primo cedimento. Parte subito a catena lo scoraggiamento ,  che converte la debole grinta della domenica sera in ….”Tanto oramai sono già ingrassata!” . E che il  loop abbia inizio!

Sì, è così  che si innesca il circolo vizioso di abbuffate e digiuni senza trovare la serenità interiore e l’equilibrio a tavola.

Parlando con i miei pazienti, non poche volte è capitato che mettessero  in atto strategie di dimagrimento  del tutto infondate che di fatto sono percepite come sacrificio ma che non portano a nessuna soddisfazione sulla bilancia.

Ho deciso di scriverne alcune tra le più comuni per cercare magari di aiutarvi a sfatare qualche falso mito.

Il riso è molto meno calorico della pasta?

Fermo restando che tutto dipende dal condimento che si usa, va detto che in effetti, a parità di peso, il riso ha un contenuto calorico inferiore a quello della pasta.

Ma la differenza è minima: 332 kcal per 100 gr di prodottto contro le 353 kcal della pasta. Le calorie di differenza sono davvero poche, tanto che sono alimenti sostituibili con in ugual porzione .

La differenza sta nell’indice glicemico. Il riso ha un indice glicemico più alto rispetto la pasta, cioè il prodotto finale della sua digestione (glucosio) entra più rapidamente nel sangue, sollecitando una risposta insulinica mal sostenibile dai diabetici e da molti obesi. Tutto cio’ puo’ essere  superato utilizzando  riso integrale o  parboiled  . Quest’ultimo  grazie alla tecnica preparazione (ripresa dalle usanze asiatiche di mettere a bagno in acqua il riso grezzo, cuocerlo per pochi minuti prima di asciugarlo al sole) migliora il suo indice glicemico, abbassandolo.

Meglio i grissini del pane?

È vero l’esatto contrario, perché grissini e crackers, oltre ad avere gli ingredienti base del pane come farina, acqua e lievito e sale,  contengono zuccheri , grasso vegetale di palma, estratto di malto d’orzo e mais che li rendono ben più calorici  del pane a parità di grammatura e meno sani. Il volume calorico aumentato nei grissini è anche giustificato dal fatto che hanno meno acqua del pane).

In linea generale: minori sono i processi di lavorazione a cui è sottoposto l’alimento dalla filiera di produzione industriale e più è sano.

Il pane azzimo è meno calorico del pane classico?

Assolutamente falso. Infatti:

pane azzimo: 377 kcal

pane integrale: 224 kcal

pane comune: 271 kcal

A causa della mancata lievitazione, il pane azzimo, raccoglie in sé tutte le sostanze impiegate nella lavorazione. Nel pane tradizionale infatti, una percentuale del peso è rappresentata dall’aria al suo interno, che nel pane azzimo è praticamente assente. E’ pertanto un pane adatto per coloro che hanno intolleranze ai lieviti ma non per coloro che vogliono dimagrire!

“Signora, accompagna il pasto con il carboidrato?” – “assolutamente no! Io mangio solo gallette!”

Cosa c’è di più innocente di una galletta di riso?

Difficile innamorarsene per il sapore neutro e la consistenza che sembra quella del polistirolo. In virtù di questo loro volto asciutto e compassato, molti credono che sono al 100% sane, soprattutto perché si tratta per la maggior parte di prodotti biologici, senza altri ingredienti tranne il riso ed un po’ di sale.

Sbagliato! Un recente studio tedesco dimostra come questi prodotti siano ricchi di arsenico e   acrilammide . Quest’ultimo  è un composto chimico che si forma negli alimenti, solitamente nei prodotti amidacei, durante la cottura ad alta temperatura (frittura, cottura al forno e alla griglia).

L’ulteriore schiaffo d’immagine agli insapori agglomerati di riso pressato deriva dalla presenza elevata di cadmio. Il fatto più grave, è che tutti questi prodotti vengano sponsorizzati come sani e dietietici!  La raccomandazione principale, invece, è che non vengano consumati troppo alla leggera.

“Io non mangio tanto! A pranzo solo un piatto di pasta!”

Molti credono che mangiare primo, secondo e contorno sia sbagliato…falsa credenza appunto! Per riempire la sacca gastrica solo con il primo piatto, significa ingerire una  porzione abbondante di carboidrato. Il “carburante” ingerito in eccesso rispetto al fabbisogno giornaliero, se non bruciato verrà immagazzinato sottoforma di grasso!  Consumare invece un pasto completo  permette di raggiungere la sazietà con una miscela di nutrienti più completa ed evitare quindi l’eccesso del carboidrato. Il contorno, aiuta molto a raggiungere la sazietà con poche calorie!  Ovvio è che se consumiamo il pasto completo, la porzione del primo deve essere ridotta!

Nutrirsi con consapevolezza, è il primo passo verso la libertà di poter  scegliere cio’ che ci piace davvero mangiare, mantenendo la tavola sana ed equilibrata.

Ornella

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