Piccoli passi per cambiare il proprio stile alimentare

11263091_10205529746956499_7736989347805019382_n
Scelti da noi: Semprebio, Market&Bistrot
29 maggio 2015
11390348_10205639225813402_3199324795438712556_n
Burger di melanzane
3 giugno 2015
Show all

Piccoli passi per cambiare il proprio stile alimentare

_DSC0185
Con questo articolo vorrei parlare un po’ dell’aspetto pratico del cambiare il proprio vecchio stile di vita verso uno più sano.
Mi riferisco in particolare a chi è in sovrappeso a causa delle proprie abitudini alimentari.
Da un punto di vista esterno è facile giudicare e consigliare a qualcuno di cambiare le proprie abitudini alimentari per migliorare la propria condizione fisica.
Da un punto di vista interno, invece, le ragioni per cui una persona mangia sempre più spesso cose sbagliate sono molteplici. Ci sono, innanzitutto motivazioni (o scuse) legate alla mancanza di tempo, ragioni economiche, psicologiche e sociali.
In realtà tutte queste problematiche sono superabili con un po’ di metodo ed organizzazione.
Cucinare porta a risparmiare perché le cose pronte e surgelate, quelle confezionate, le merendine e le barrette che sostituiscono i pasti, non sono poi così economiche come cercano di farci credere. Inoltre, siamo portati a mangiarne di più perché risultano appunto così “veloci” e pronte al consumo che perdiamo il controllo delle quantità ingerite.
Cucinare cose fresche permette, inoltre, un reale risparmio di tempo, in futuro, se si surgelano porzioni extra o si usano metodi per la conservazione in barattolo (come quello della cottura Angelica che ci ha spiegato Caterina nell’articolo di qualche giorno fa).
Nel consumo di cibo fresco cambia il rapporto tra quantità e calorie e se condisci una pasta col sugo fatto da te, gli ingredienti contenuti nel sugo potranno essere 4 o 5 non 20 (di cui 15 inutili e devianti per il tuo organismo).
Non si soffre la fame e non si fa nessuna dieta, semplicemente si mangiano cose genuine e realmente nutrienti per cui il nostro corpo si sente appagato molto prima di aver esagerato con le quantità.
E’ un circolo vizioso: più mangi fresco e sano e più il tuo corpo non ti chiederà altro, viceversa non si sentirà mai sazio se non riceve i nutrimenti veri, puri che lo soddisfano e continuerà a domandarti altro cibo in attesa che arrivi quello di cui ha veramente bisogno.
Sotto un punto di vista psicologico, molti si spaventano a sentire le parole “cibo sano” perché pensano subito ad un mondo di privazione e dieta fatto di riso in bianco e pollo ai ferri.
Nulla di più sbagliato e lontano da questo. Al contrario si apre un mondo di cibi veri, sapori appaganti, spezie, ingredienti nuovi. Un mondo di fantasia e creatività ai fornelli.
A chi può controbattere che questa mia tesi possa essere interessante, ma che il cibo è uno dei piaceri della vita e che non intende rinunciare a pizza, pasta, condimenti vari e ricette tipiche della cucina regionale italiana perché troppo buoni, rispondo che io per prima li apprezzo; il mio consiglio è semplicemente di ampliare il proprio repertorio in cucina con piatti altrettanto belli e sfiziosi ma meno calorici.
Anziché cucinare a rotazione una ventina di ricette (le solite super caloriche) imparane altre quaranta più leggere e così ritrovarsi con sessanta ricette da far girare nella propria cucina, comprese le proprie preferite e senza accorgersene probabilmente ci si sbarazzerà lentamente anche dei chili in eccesso.
Iniziate il vostro nuovo stile di vista senza stravolgere le vostre abitudini con magari quattro nuove ricette a settimana.
Datevi un obiettivo come, per esempio, comprare e provare due nuovi ingredienti a settimana. Questa settimana per esempio potreste provare il grano saraceno (a breve troverete sul nostro blog una ricetta per cucinarlo come un orzotto o un risotto) e la batata (la patata americana, dal gusto molto simile alla zucca ma molto più facile da pulire e sempre dai tempi di cottura veloci).
Buon divertimento in cucina e buon appetito!
Lorena
facebooktwittergoogle_plusmail

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>