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Piacere, sono il sig. Sale Iodato!

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Mi chiamo Sale Iodato e sono un  comune sale da cucina.

Tranquilli, non altero il sapore delle vostre ricette e non ho odori particolari!

Per non sprecare il mio prezioso contenuto di iodio, conservami in una credenza al buio e al riparo dalla luce. Tutta la famiglia puo’ consumarmi,  anzi dovrebbe! Infatti lo iodio che trasporto  è da considerarsi  come naturale complemento della dieta.

Qual è la funzione principale dello iodio nel nostro corpo?

Lo iodio è un elemento fondamentale nella struttura degli ormoni tiroidei. 

Questi ormoni sono coinvolti in processi metabolici nella maggior parte delle cellule e svolgono un ruolo cruciale nelle prime fasi della crescita e nello sviluppo di diversi organi, in particolare del cervello.

Quanto  sale iodato consumare?

Il fabbisogno giornaliero di iodio è  pari a 150 microgrammi.

Per le  donne in gravidanza il fabbisogno è aumentato 175 microgammi e 200 microgammi se allattano.

Un grammo di sale iodato apporta 30 microgrammi di iodio.

Attenzione pero’!

Ciò non significa che siamo giustificati ad abusare di sale, perché andremmo incontro a tutti i rischi legati al consumo di sodio, come ad esempio l’ipertensione.

La dose massima di sale iodato da consumare è di 10 gr al giorno così da trovare il giusto compromesso tra sapore e assunzione di iodio. La rimanente parte che soddisfa il fabbisogno di iodio puo’ essere assunta attraverso gli alimenti.  Nei vegetali la concentrazione di  iodio è variabile in funzione del terreno in cui vengono coltivati; pesci di mare, crostacei,  uova, il latte e la carne ne contengono quantità importanti.

Quali sono le conseguenze di una carenza di iodio?

Una carenza di iodio, ha come conseguenza un’ incapacità, da  parte della tiroide, di produrre quantità sufficienti di ormoni tiroidei con conseguenze   più o meno gravi a seconda della gravità della carenza di iodio e del periodo della vita in cui essa si verifica.

La conseguenza più diffusa  è il gozzo, ovverosia un aumento del volume  della tiroide. Cio’ è dovuto ad un  adattamento della ghiandola, che si sforza di più per  produrre di ormoni in quantità adeguate alle necessità dell’organismo.

Ad oggi in Italia circa 6 milioni di persone soffrono di gozzo ovvero più del 10% della popolazione.  Sebbene il gozzo sia l’effetto più frequente, le conseguenze più gravi della carenza di iodio sono rappresentate dai danni a carico del sistema nervoso centrale e periferico.  La carenza di iodio nella donna in gravidanza puo’ essere la causa di danni neurologici permanenti al bambino.

La prevenzione

Prevenire la carenza alimentare di iodio è uno tra gli obiettivi primari dell’OMS e della FAO.

Anche il nostro governo da diverso tempo promuove programmi di monitoraggio per prevenirne la carenza. La prevenzione ha inizio dagli scaffali del supermercato, rendendo obbligatoria la vendita di sale da cucina arricchito in iodio. Tuttavia a causa della mancata informazione da parte delle famiglie italiane, solo il 54% consuma sale iodato rispetto al 94% di quelle europee.

In conclusione, è bene consumare il sale iodato per prevenire la carenza di iodio che pero’ è davvero fuori pericolo solo se la nostra alimentazione è comunque sana, ordinata ed equilibrata. Attenzione a non abusare di sale iodato, perché se vero che da una parte  ci aiuta ad assumere una adeguata quantità di sodio, dall’altra ci espone ai rischi cardiovascoalri (es.  l’ipertensione). Dunque è necessario assumere la giusta porzione di sale per poi raggiungere il fabbisogno di iodio giornaliera attraverso  gli alimenti.

 

Dott.ssa Ornella D’Alessio
Biologa Nutrizionista, Specialista in Scienze dell’Alimentazione e Nutrizione Umana

 

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